La Storia

Le origini

Alcuni documenti trovati nella storica abitazione di via delle Viole 30, ci indicano come la locanda del Buon Padre era già al servizio dei viaggiatori e della comunità locale nel 1890. L’acquisto della casa con annesso podere per la produzione del vino risale al 1923 quando il Cavalier Antonio Viberti e la sua famiglia trasformano una parte della casa in mescita alimentare e rivendita di Sali e tabacchi. La sua passione per il vino lo spinge a produrre un Nebbiolo (diventato poi il piu conosciuto Barolo Buon Padre negli anni successivi) che veniva esclusivamente servito nell’osteria. Le molteplici attività permettono ad Antonio Viberti di garantire negli anni della “malora” (periodo di particolare stenti economici immediatamente successivo ala seconda guerra mondiale) un lavoro ai suoi figli. In particolare Giovanni Viberti dopo aver sposato Maria Rosso decide di proseguire l’attività di ristorazione e produzione vini.


Maria e Giovanni

Forte della collaborazione con la moglie Maria, Giovanni dal 1968 sviluppa le attività di ristorazione e produzione vino potenziandole fino a permettere l’acquisizione di vigneti e terreni di particolare pregio e vocazione. La figura di Maria all’interno della “famiglia-azienda” assume un ruolo fondamentale. La sua spiccata dote culinaria, la sua tenacia lavorativa e la sua determinazione sono le caratteristiche che hanno permesso la fortunata carriera del marito Giovanni. Maria, oggi animo pulsante del Buon Padre, ha saputo oltre il lavoro crescere i 3 figli all’interno delle mura dell’osteria. Valori e principi fondati sul lavoro e sul sacrificio che soo stati ben trasmessi alle generazioni successive.

Conosciuta in particolar modo per la sua pasta, Maria ha creato con il suo taglio della pasta un vero e proprio marchio di fabbrica riconosciuto in tutto il mondo. Da oltre 47 anni il suo contributo al Buon Padre è fondamentale, anche e soprattutto per la sua presenza umana del locale.


La Terza Generazione

Oggi a segnare il passo della terza generazione è il figlio piu giovane Claudio, che è direttamente impegnato nella gestione delle cantine e della locanda. Dal suo ingresso il team di lavoro ha visto l’inserimento di alcuni giovani talentuosi che insieme a Claudio hanno sviluppato e potenziato le attività di famiglia. Oggi il futuro è ancora più consolidato e lo stesso Claudio si sta impegnando in un nuovo grande passo per la famiglia Viberti.


La Gemella

Il 2019 vedrà l’apertura di un nuovo ristorante nel centro dello storico paese di Barolo. Una locanda antica con una gestione moderna e innovativa. Il nome racconta la storia di un recente successo nel mondo del vino delle cantine Viberti. Interamente dedicato a Maria, madre, cuoca e sorella “gemella” di nascita. La Locanda Gemella porterà il nome della celebre etichetta di Barbera d’Alba. Se prima il ristorante diede il nome al vino, oggi è il vino che omaggia il nome alla Locanda. Una storia che si ripete e che conferma il forte legame tra vino e ristorazione della famiglia Viberti.

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